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Ciclo produttivo

DICEMBRE - GENNAIO

Raccolta dei portinnesti e delle gemme

In questi mesi invernali, in pieno riposo vegetativo della vite, si avvia la raccolta del materiale di propagazione: portinnesti e gemme (marze). Questa fase è fondamentale per assicurare la qualità genetica e sanitaria delle future barbatelle. 

I portinnesti vengono selezionati da vigneti madre controllati, potati e raccolti in tralci lignificati di calibro omogeneo, privi di difetti meccanici o sintomi di malattie. Il taglio avviene manualmente o meccanicamente, seguendo criteri di uniformità e vitalità del legno. 

Contemporaneamente si effettua la raccolta delle marze, tratti di tralcio contenenti gemme ben formate, provenienti da piante madri certificate e varietalmente pure. Il materiale viene identificato, etichettato e separato per varietà e clone. 

Dopo la raccolta, portinnesti e marze vengono temporaneamente stoccati in ambienti freschi e umidi per evitare la disidratazione, in attesa delle successive fasi di lavorazione: pulizia, taglio e conservazione a freddo.

GENNAIO - FEBBRAIO

Taglio dei portinnesti e delle gemme

Tra gennaio e febbraio ha inizio la preparazione del materiale vegetale destinato all’innesto. Si eseguono due operazioni distinte ma strettamente correlate: il taglio dei portinnesti e la selezione delle marze.

I portinnesti, prelevati da vigneti madre certificati, vengono divisi in segmenti di lunghezza e calibro standardizzati, idonei alla successiva fase di innesto. Vengono scartate eventuali parti non lignificate, danneggiate o non conformi agli standard qualitativi. 

Parallelamente, si procede alla selezione delle marze (gemme), anch’esse raccolte da viti madri sane, ben lignificate e varietalmente pure. I tralci vengono rifilati, identificati per varietà e clone, e conservati a freddo in condizioni controllate per mantenere vitalità e sanità fino al momento dell’innesto.

Entrambi i materiali sono sottoposti a controlli visivi e, se necessario, a trattamenti fitosanitari preventivi, nel rispetto delle normative vigenti in materia di produzione vivaistica viticola.

FEBBRAIO - MARZO

Innesto

Si effettua la fase di innesto, uno dei momenti più delicati e determinanti dell’intero ciclo vivaistico. La tecnica comunemente utilizzata è l’innesto a spacco pieno manuale o meccanizzato, eseguito tra marze selezionate e portinnesti precedentemente conservati in celle frigorifere. 

L’operazione richiede estrema precisione: le superfici di taglio devono combaciare perfettamente per garantire un contatto ottimale tra i tessuti cambiali, condizione indispensabile per una corretta saldatura. 

Dopo l’innesto, le barbatelle vengono paraffinate per proteggere il punto d’unione e limitare la disidratazione, quindi avviate alla successiva fase di forzatura in serra, dove inizierà il processo di cicatrizzazione e sviluppo dei primi germogli.

APRILE

Forzatura in serra

Si svolge la fase di forzatura in serra, successiva all’innesto delle barbatelle, con l’obiettivo di favorire la saldatura tra marza e portinnesto. Le barbatelle innestate vengono collocate in apposite strutture riscaldate e umidificate, dove temperatura (25–28 °C) e umidità relativa (80–90%) sono mantenute costanti per circa 15–20 giorni. 

Durante la forzatura, l'ambiente controllato stimola la cicatrizzazione del punto d’innesto e l’emissione dei primi germogli, garantendo uniformità e qualità nello sviluppo iniziale delle giovani piante. Al termine del ciclo di forzatura, le barbatelle vengono progressivamente acclimatate all’ambiente esterno prima della successiva fase di messa a dimora nei campi vivaistici.

MAGGIO

Messa a dimora del vivaio

In questo mese si procede alla messa a dimora nei campi vivaistici delle barbatelle precedentemente innestate e forzate. Questa operazione rappresenta un momento delicato e fondamentale del ciclo produttivo, poiché da essa dipende il corretto attecchimento e lo sviluppo iniziale della pianta. Il trapianto avviene su terreno precedentemente preparato, lavorato in profondità e dotato di adeguato livello di fertilità. 

Le barbatelle vengono posizionate manualmente o meccanicamente, rispettando densità e sesti di impianto ottimali per garantire un’equilibrata crescita vegetativa. Dopo la messa a dimora, si interviene con irrigazioni di soccorso e trattamenti preventivi, al fine di favorire la ripresa vegetativa e prevenire eventuali stress biotici o abiotici. Segue un attento monitoraggio dell’attecchimento, che prosegue nelle settimane successive con le prime operazioni colturali.

GIUGNO - OTTOBRE

Coltivazione delle barbatelle

Nel periodo compreso tra giugno e ottobre si sviluppa la fase di piena coltivazione delle barbatelle di vite, momento cruciale per garantire la qualità del materiale vivaistico. Dopo l’innesto a gemma, le giovani piante entrano in fase di attiva crescita vegetativa.

Durante questi mesi si eseguono regolarmente lavorazioni del terreno, irrigazioni, concimazioni e interventi fitosanitari mirati per proteggere le barbatelle da stress ambientali e patologie. Particolare attenzione è rivolta al controllo della vegetazione, alla guida dei germogli e alla gestione dello sviluppo radicale, al fine di ottenere piante vigorose, ben lignificate e con un innesto perfettamente saldato. 

Il monitoraggio agronomico è continuo, con rilievi sullo stato sanitario e morfologico delle piante, fino alla progressiva maturazione dei tessuti in vista dell’estirpo, previsto per l’autunno.

NOVEMBRE

Estirpo delle barbatelle

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, si giunge al termine della fase vegetativa. L’operazione di estirpo viene effettuata meccanicamente con attrezzature specifiche, progettate per sollevare le piante dal terreno preservando l’integrità dell’apparato radicale. Una volta estratte, le barbatelle vengono sottoposte a una prima selezione e pulizia, per poi essere avviate alle successive fasi di conservazione e preparazione alla vendita.

L’estirpo richiede tempestività, condizioni climatiche favorevoli e personale qualificato, al fine di garantire un materiale vivaistico sano, ben sviluppato e conforme agli standard qualitativi previsti dalla normativa vigente.

NOVEMBRE - DICEMBRE

Cernita e confezionamento

Dopo l’estirpo, le barbatelle di vite vengono sottoposte a un’attenta fase di cernita, finalizzata alla selezione del materiale vivaistico in base a criteri morfologici e sanitari. Ogni pianta viene esaminata per verificare lo sviluppo dell’apparato radicale, la saldatura dell’innesto e l’assenza di difetti o patologie visibili. 

Le barbatelle conformi agli standard qualitativi vengono poi avviate alla fase di confezionamento. Quest’ultima avviene in ambienti controllati, con l’impiego di materiali che garantiscono la protezione delle piante e la tracciabilità del prodotto.

La conservazione

Una volta completate le fasi di selezione e confezionamento, le barbatelle vengono stoccate nelle nostre celle frigorifere a temperatura e umidità controllate, al fine di garantire la corretta conservazione fino al momento della consegna. L’immagazzinamento avviene in condizioni ideali per mantenere la vitalità del materiale vivaistico e prevenire fenomeni di disidratazione o sviluppo precoce. 

La consegna

La logistica di consegna è organizzata per rispondere alle esigenze dei clienti, sia a livello locale che in tutta l’italia. Il trasporto avviene mediante i nostri mezzi o tramite corrieri che effettuano la consegna in 24/48h , in modo da preservare l’integrità delle barbatelle durante tutta la filiera distributiva. Tutte le operazioni sono tracciate e conformi alle normative fitosanitarie vigenti, garantendo un prodotto sicuro, certificato e pronto per l’impianto.

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